Perché ha deciso di installare un robot nella sua farmacia?
Arrivavamo da un periodo segnato da carenze di personale e da diversi cambiamenti organizzativi; in quel contesto, il sistema tradizionale a cassetti e la gestione dei generici erano diventati un ostacolo strutturale alla dispensazione, impedendomi di garantire lo standard di qualità che considero imprescindibile per i miei pazienti. È stato in quel momento che ho visto nel robot la risposta più efficace: un investimento per rendere il lavoro più scorrevole, affidabile e coerente, anche nei picchi di affluenza.
Perché ha scelto proprio Pharmathek?
A Infarma ho valutato numerose soluzioni, ma la robustezza costruttiva, il caricatore automatico Pharmaload, davvero impressionante, e il sistema Euclid3D non avevano eguali per precisione e continuità operativa. Inoltre, il confronto tecnico con chi mi ha seguito è stato decisivo: la chiarezza con cui mi sono stati spiegati funzionamento e vantaggi mi ha convinta a scegliere SINTESI per affidabilità e concretezza nel quotidiano.
Com’è cambiato il lavoro in farmacia dopo l’installazione?
Il cambiamento è stato bellissimo, e questo è il nostro primo anno con il robot: prima si formavano code e l’affluenza ci metteva in difficoltà, mentre quest’estate ho percepito una fluidità incredibile al banco e nel back office. Ho mantenuto tutti i posti di lavoro e oggi risparmiamo circa l’80% del tempo prima dedicato a sistemazione e gestione dei farmaci, liberando risorse per un’assistenza più attenta e di qualità verso i pazienti.
Trovate semplice usare SINTESI?
Sì, è molto facile e intuitivo da utilizzare nelle operazioni di tutti i giorni, dal caricamento alla dispensazione, con passaggi rapidi e chiari per tutto il team. E se abbiamo dubbi o inconvenienti l’assistenza tecnica di Pharmathek è immediatamente disponibile e risolutiva, garantendo continuità al servizio. Siamo sempre operativi.
L’interfaccia è davvero intuitiva?
Assolutamente sì: l’interfaccia è semplice, lineare e accompagna l’operatore, riducendo la necessità di passaggi ridondanti. Questo si traduce in un apprendimento rapido e in un utilizzo omogeneo da parte di tutto lo staff, anche nei momenti più intensi.
Qual è la funzione più apprezzata dai suoi collaboratori?
Sono felicissime di non dover più sistemare scatole, cercare spazio, riassortire manualmente o pulire cassetti: attività ripetitive che sottraevano tempo ed energie alla relazione con il paziente. La dispensazione oggi è molto più veloce, non devono spostarsi per cercare i medicinali, non ci sono dubbi su dosaggi o formati dei generici e si riduce sensibilmente l’errore umano, con un netto calo dello stress.
Cosa pensa del caricatore automatico Pharmaload?
È una meraviglia: rispetto ad altri robot che ho visto, un caricatore così non l’avevo trovato e fa davvero la differenza nel quotidiano. In pratica, basta svuotare la vaschetta e il sistema procede senza dover verificare nulla nel gestionale, velocizzando i flussi e alleggerendo il carico cognitivo dell’operatore.
E cosa pensa delle Connected Exit?
Aiutano molto nei momenti caotici: mettono ordine, rendono le consegne più precise e fluide. Le uscite sono versatili, così si evitano i colli di bottiglia e chi è al banco può concentrarsi davvero sul paziente, senza incertezze.
Consiglierebbe Pharmathek ai colleghi?
Senza alcun dubbio: sono molto soddisfatta dei risultati ottenuti, dell’affidabilità del sistema e del supporto ricevuto lungo tutto il percorso. Scegliere Pharmathek e il robot Sintesi ha migliorato il servizio al paziente e l’organizzazione interna, con benefici tangibili già nel breve periodo.
Vuole aggiungere altro?
L’esperienza con il team tecnico, commerciale e marketing è stata da 10 su 10, per disponibilità, competenza e cura delle esigenze della farmacia. Dall’avvio alla gestione quotidiana, ci siamo sentite accompagnate in ogni fase, con un supporto concreto e tempestivo.